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Mese: aprile 2017

IL BATTELLO A PROPULSIONE UMANA

IL BATTELLO A PROPULSIONE UMANA

E’ possibile pedalare sulla Senna, ammirare Parigi e fare sano divertimento.
Questo grazie a un battello a propulsione umana, trasformato in una palestra che si muove sul fiume
per mezzo di energia prodotta da persone che pedalano su delle bike.
L’imbarcazione è interamente ricoperta di vetro, che può essere aperto in estate.
L’ideatore è un rinomato design Carlo Ratti di Torino con la collaborazione di Tecnogym
per le attrezzature sportive e di fitness e della no profit Terreform One, primi a pensare
nel 2008 al “fiume palestra”, come potenziale di energia umana  per l’alimentazione veicolare.
La barca di 20 metri di lunghezza può ospitare 45 persone e sfrutta l’energia prodotta dai
passeggeri impegnati in sessioni di allenamento.
LE STRISCE PEDONALI LUMINOSE.

LE STRISCE PEDONALI LUMINOSE.

strisce pedonali smart

In Spagna a CAMBRILS, vicino a Terragona in Catalogna, sono state posizionate LE STRISCE PEDONALI LUMINOSE.

Si  illuminano solo quando il pedone arriva in prossimità dell’attraversamento.
Se non c’è nessuno, restano spente.
Quando si avvicina qualcuno, invece, grazie a un sensore di pressione, si accende un interruttore che attiva temporaneamente una barra a Led,  posta ai due lati dell’attraversamento pedonale.
Il costo dell’impianto è di circa 10 mila euro.
Il progetto ha anche un valore ambientale: le lampade a led sono alimentate da pannelli fotovoltaici che consentono un notevole risparmio di elettricità.
Anche in Olanda a Bodegraven è partito il progetto ” Piu Lightlines” che riguarda gli attraversamenti luminosi posizionati a terra e sincronizzati con i semafori.
Era stata proprio l’Italia a brevettare nel 2009 i primi prototipi chiamati “le pedonali Life Safe” con esperimenti a Parma e Mondovì. Poi finiti nel dimenticatoio.
Peccato che ogni anno siano circa 600 i pedoni uccisi sulle strisce e 21 mila quelli feriti.
FIERA QUATTRO PASSI 2017

FIERA QUATTRO PASSI 2017

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“FUTURO AL LAVORO” sarà il tema della 12^ edizione della Fiera 4passi, che si svolgerà al Parco Sant’Artemio di Treviso,  per due fine settimana: il 29-30 Aprile e 1 Maggio e il 6-7 Maggio.
La nostra ASSOCIAZIONE ABITARE LA TERRA sarà presente, con un suo stand, nel secondo week-end.
La Fiera sarà anticipata da alcune ANTEPRIME che aiuteranno ad approfondire il tema scelto, quello appunto del lavoro.
Un tema impegnativo che verrà esaminato analizzando i progressi compiuti dalle imprese nel campo della sostenibilità ambientale, delle nuove energie, dell’agricoltura biologica, dell’assistenza  e della solidarietà.
Queste le date degli appuntamenti preparatori :
MARTEDI’ 7 MARZO 2017  alle ore 20.30 a Treviso – nell’Aula Magna dell’Istituto Fermi incontro con SERGE LATOUCHE Economista e filosofo francese massimo teorico della “abbondanza frugale” Parlerà di ” Decrescita e futuro “, in qualità di primo ospite del Festival filosofico che quest’anno ha come slogan  “Pensare il Presente ”  in un certo senso, anche anteprima della Fiera 4Passi 2017.
MERCOLEDI’ 15 MARZO 2017 alle ore 20.45 – presso l”Altromercato Store di via Ellero (laterale Viale della Repubblica)  a Treviso si terrà l’incontro della serie “Storie e sapori” il “GIUSTO AROMA DEL CAFFE’ ”  con storie, aromi, profumi e gusto del caffè Altromercato, seguendo le tracce di un sacco partito 30 anni fa dal Nicaragua.
MERCOLEDI’ 29 MARZO 2017 alle ore 20 – presso l’Altromercato Store di via Ellero (laterale Viale Repubblica) a Treviso si terrà l’incontro sempre della serie “Storie e sapori” ” CEREALI:GLUTINE SI’, GLUTINE NO” un aperitivo con la nutrizionista Michela Trevisan alla scoperta del cereale giusto nella propria alimentazione.
(E’ richiesto, per questo appuntamento, un contributo di 6 euro – con iscrizione anticipata. info : federica.massolin@4passi.org)
MERCOLEDI’ 12 APRILE 2017 alle ore 20.45 –  presso l’Altromercato Store di via Ellero (laterale Viale della Repubblica) a Treviso sarà proiettato un episodio di “Ciao Mamma vado in Africa”  Una serie TV che ha trattato di giovani partiti con Medici con l’Africa Cuamm.
All’incontro saranno presenti e porteranno testimonianza alcuni giovani protagonisti.
SHARE’NGO IL PRIMO SERVIZIO  DI CAR SHARING ELETTRICO 

SHARE’NGO IL PRIMO SERVIZIO  DI CAR SHARING ELETTRICO 

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Sono ormai 50 mila  gli italiani che usano le 1.500 city car gialle, due posti in sharing.
Spostamenti in città a impatto zero, elettrici e condivisi.
L’esperimento è partito per adesso a Milano, Firenze e Roma.
L’idea è di due manager italiani, i capitali sono cinesi.
Sono appunto piccole auto (quadricicli Icaro) idonee all’uso urbano (no autostrada), omologate per due persone e ad emissioni locali e rumore del motore pari a zero.
Tutte dotate  di un proprio navigatore, radio Bluetooth, localizzatore Gprs, prese usb per collegarci i propri dispositivi, connesse alla centrale e tra loro.
Le prossime saranno dotate di software di controllo della guida, monitoraggio del traffico e dell’inquinamento: cittadini e  autorità disporranno così di una mappa in tempo reale della qualità dell’aria cittadina attraverso una matrice dinamica.
Solo nel 2016 vengono prodotte 80.000 microcar elettriche.
Il 90% resta in Cina il resto viene esportato in Europa.
La Cina ha il primato delle auto elettriche vendute (300.000) e in Italia (1.500)
Perché il mercato della mobilità ecologica cresce così velocemente a differenza dell’Europa ?
Per gli incentivi proposti. Chi vuole un’auto in Cina, entra in una lista d’attesa contingentata: solo per chi opta per l’elettrica viene scontata la licenza (10.000 euro) e scontato il prezzo di vendita del 50%.
Per Info : www.sharengo.it
VENEZIA VERDE, ECOLOGICA, SOSTENIBILE.

VENEZIA VERDE, ECOLOGICA, SOSTENIBILE.

Ogni cittadino ambirebbe a vivere in una città con queste caratteristiche.
Ma Venezia e Mestre come si presentano su questi temi ?
L’Associazione Abitare La Terra, comincia una piccola analisi sui vari argomenti.
Venezia è da parecchi anni risultata prima tra le grandi città (sopra i 200.000 abitanti) nella 18^ / 19^ / 20^ / 21^ e 22^ classifica annuale dell’ “Ecosistema Urbano”.
Un rapporto sulla qualità ambientale realizzato da Legambiente, Ambiente Italia, il Sole 24 Ore, con alcuni rilevanti punti di forza:
  • bassa circolazione di auto
  • isole pedonali
  • uso del trasporto pubblico
  • verde pubblico
Inoltre secondo il nono rapporto stilato da Euromobility (l’Associazione dei Mobility Manager
con il patrocinio del Ministero  dell’Ambiente), nel 2015 siamo la città più “eco-mobile” d’Italia
per la mobilità sostenibile.
Ma diamo uno sguardo a che punto siamo complessivamente.
Mobilità sostenibile
  • Il 20% dei residenti usa ormai abitualmente la bicicletta per i propri spostamenti.
  • Abbiamo più di 100 km. di piste ciclabili, con circa 40 piste presenti nella Terraferma   e una pista ciclabile translagunare quasi completata.
  •  Bike – sharing, la bicicletta comunale condivisa, aderisce al circuito “BicinCitta’”  assieme ad altre 100 città italiane.
  •   Venezia conta ben 17 postazioni di sosta in Terraferma, ultima quella inaugurata al Campus scientifico dell’Università di Via Torino e n. 3 al Lido di Venezia con un  parco mezzi di 70 unità.   I prelievi per l’uso sono passati dai 9.000 del primo anno il 2011 ai 21.000 del 2015. Con un ulteriore incremento nel 2016 del 18% (primi otto mesi)
  • Un servizio  che per il 99,9 % vede i 370 abbonati,  utilizzare le bici per spostamenti di massimo mezza ora. Quindi, tutti all’interno della prima ora di gratuità del servizio.
  • Dopo le gravi difficoltà del 2014, quando raffiche di furti e danneggiamenti hanno messo a rischio il servizio delle bici pubbliche, con 150 bici rimpiazzate (euro 250 l’una) a spese del Comune, nuovi dispositivi di controllo e aggancio sono stati imposti alla società fornitrice.
  Ora il servizio punta ad essere innovativo e potenziato. In primis con l’arrivo di altre biciclette per raggiungere la soglia dei 100 mezzi a disposizione e poi snellendo le pratiche di iscrizione.
  Ora ci si può iscrivere al servizio online (sul sito http://bicincitta.tobike.it )
  E con la App “Bicincittà light ” da scaricare sul telefonino per conoscere in tempo reale i posti liberi e le bici presenti in ogni postazione.
L'immagine può contenere: spazio all'aperto
VENEZIA VERDE,ECOLOGICA,SOSTENIBILE (SECONDA PARTE)

VENEZIA VERDE,ECOLOGICA,SOSTENIBILE (SECONDA PARTE)

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IL PRIMO BICI-PARK è situato vicino alla Stazione Ferroviaria di Mestre in via Trento. E’ stato aperto nel 2014 e contiene 807 posti per le bici.
E’ una struttura sopraelevata, ad essa possono accedere sia utenti giornalieri che abbonati.
La sosta a pagamento è prevista con orario dalle ore 6.00 alle 23.00.
Il SECONDO BICI -PARK si trova a Venezia, a fianco dell’Autorimessa Comunale di Piazzale Roma e può contenere fino a 25 biciclette.
Il parcheggio è totalmente coperto è dotato di rastrelliere. Non è presidiato.
Naturalmente, il numero esiguo di biciclette ospitate e il prossimo completamento della pista ciclabile translagunare, ha spinto l’Amministrazione Comunale a prevedere una nuova area più ampia.
Sarà posizionata sotto la stazione del People Mover, al Tronchetto,  in uno spazio di  2.000 metri quadri, adibito, appositamente, alla sosta di biciclette e motociclette.
La nuova pista ciclabile, lunga due chilometri e mezzo, collegherà la stazione ferroviaria di Porto Marghera e il vicino Parco Tecnologico Vega con il Ponte della Libertà e quindi il centro storico di Venezia.
IL TERZO BICI-PARK si trova a Mestre in Piazzale Cialdini  dal  dicembre 2015.
E’ un’area scoperta  ed attrezzata per la sosta delle biciclette, in corrispondenza dell’areadi interscambio del tram.
Il servizio è gratuito con servizi igienici a pagamento e un operatore tutti i giorni dalle ore 6.30 alle 19.30.
PORTABICICLETTE
Diffusi a Mestre sono appena arrivati 600 portabiciclette di nuova generazione.
Grazie alle nuove rastrelliere, la disponibilità salirà a 1.400 posti circa.
Se consideriamo anche l’area della stazione ferroviaria di Mestre e dell’ospedale passiamo a 2.800 posti.
PUNZONATURA
E’ possibile inoltre punzonare la propria bicicletta imprimendo sul telaio un codice di appartenenza, creando una vera e propria anagrafe.
E’ attivo presso il Bici- Park di Mestre, in via Trento, vicino alla stazione ferroviaria, e in via Pisani al Lido di Venezia presso gli uffici AVM.
A Mestre la punzonatura imprime sul telaio il codice  fiscale del proprietario.
Al Lido viene impresso sul telaio un codice alfanumerico associato al proprietario.
Al termine dell’operazione viene rilasciata una card badge.
COLONNINE DEL BIKE SHARING CON PRESE PER CARROZZINE
Si sta avviando un servizio per disabili per ricaricare le carrozzine elettriche, sempre più usate per la mobilità.
Le colonnine saranno poste vicino alle postazioni del BIke Sharing, nove per adesso le postazioni interessate.
Il servizio sarà gratuito e verrà erogato tramite particolari tessere che permetteranno il successivo collegamento delle prese alla colonnina che fornisce energia.
FOOD PRINT – QUANTO PESA LA TUA SPESA ?

FOOD PRINT – QUANTO PESA LA TUA SPESA ?

Il secondo fine settimana della FIERA 4 PASSI – quello del 6/7 Maggio 2017-  si potrà visitare, gratuitamente, la MOSTRA FOOD PRINT – QUANTO PESA LA TUA SPESA ?

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Un’offerta educativa dell’AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, gentilmente concessa per essere esposta in Fiera.
Food Print è un progetto realizzato in collaborazione con H2O+  minimolla design.
Ha curato i collegamenti per la fruizione della mostra, l’ASSOCIAZIONE ABITARE LA TERRA.
Si tratta di una MOSTRA SULL’IMPATTO AMBIENTALE DEI CIBI, adatta per ragazzi dai 10 ai 18 anni.
Ha l’obbiettivo di stimolare i ragazzi alla riflessione sulle loro abitudini alimentari e sulle conseguenze che queste hanno a livello ambientale, sociale, economico e alimentare.
LA MOSTRA FOOD PRINT simula l’ambiente di un SUPERMERCATO ed è composta dai seguenti reparti: frutta e verdura, carne, prodotti lattiero-caseari, uova, pesce, merendine e biscotti, scatolame vario (imballaggi), magazzino (scarti).
IN OGNI REPARTO c’è un “fronte” e un “retro”: nel primo si espone il prodotto, mentre nel secondo, si esplicita cosa c’è dietro la produzione di quel tipo di alimento.
Ogni reparto prevede una o più ATTIVITA’ INTERATTIVE.
La mostra affronta i SEGUENTI TEMI :
  • Problematiche ambientali connesse ai diversi settori della produzione alimentare, nella fattispecie: agricoltura, allevamento, pesca, prodotti confezionati, imballaggi.
  • Dinamiche che sottendono ai metodi di produzione alimentare moderni.
  • Fenomeni collaterali della produzione alimentare quali: deforestazione, inquinamento atmosferico,
  • inquinamento delle falde acquifere, consumo energetico ed idrico.
  • Impatto dell’uso smisurato di imballaggi e prodotti usa e getta.
  • Buone pratiche per prevenire il più possibile gli effetti collaterali causati dai nostri consumi alimentari.
  • Surplus di produzione alimentare con conseguente spreco da parte dei paesi industrializzati e disuguaglianze presenti nel mondo.
  • Effetti causati alla salute dal consumo di un certo tipo di cibo industriale.
  • Stagionalità e provenienza di frutta e verdura.
  • Gestione della pesca negli oceani e nei mari e capacità di questi ultimi di autorigenerarsi.
LA MOSTRA E’ PROGETTATA COME UN’ESPERIENZA INTERATTIVA, NELLA QUALE
IL VISITATORE (BAMBINO, RAGAZZO, ADULTO) E’ PROTAGONISTA.
SARANNO PRESENTI EDUCATORI AMBIENTALI PER ACCOMPAGNARE LE CLASSI
CHE VOLESSERO VISITARE LA MOSTRA.
E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE.
LE CARGO BIKE CONTRO LO SMOG

LE CARGO BIKE CONTRO LO SMOG

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Rivoluzione nelle consegne di pacchi, posta, ma anche di frutta, verdura,  a Mestre, nel nome della mobilità sostenibile.
Si è diffuso nel centro cittadino il recapito con corrieri in bicicletta, con bici cargo, tricicli a pedali, elettrici o a pedalata assistita, quindi senza scarichi nocivi per l’ambiente.
Già nel 2010 era cominciato il servizio dei corrieri a ” impatto zero”  si chiamava “Servizio LOG IN ” con furgoncini elettrici e a metano, poco inquinanti, ma non a impatto zero, come quelli di oggi.
Un servizio che garantiva le consegne, togliendo dal centro i mezzi pesanti, e il loro inquinamento.
Adesso è sempre più frequente incontrare le cargo bike, che vengono utilizzate anche per la consegna dei prodotti alimentari.
Anche “l’Orto di Zela” di Zelarino, ha acquistato una bici cargo, che costa in media seimila euro, per la consegna dei suoi prodotti di frutta e verdura locali.
E’ infatti una piattaforma online che mira a promuovere le aziende agricole di Zelarino, con la consegna a casa delle merci.(www.ortodizela.org.)
Una bella esperienza di prodotti a Km zero.
Le bici cargo elettriche sono adatte anche per il trasporto di più bambini, animali, ecc.
La città di Oslo, in Norvegia, concede un incentivo di 1.200 euro ai propri residenti, per l’acquisto, la Finlandia, invece, 600 euro
Per info : www.cargobike.it
ESOSPORT DA SCARPE VECCHIE A PARCO GIOCHI

ESOSPORT DA SCARPE VECCHIE A PARCO GIOCHI

esosport

A Roma, durante l’apertura  del “Villaggio per la Terra” dal 21 al 25 aprile,
tutti possono portare le loro scarpe vecchie sportive esauste per costruire
“Il Giardino di Betty”, un parco per bambini.
Una iniziativa “real time” di economia circolare.
Esosport, che fa del riciclo la sua anima, stimola tutti a riflettere sul fatto che
anche un oggetto consumato, può servire e “ri-nascere” contribuendo a costruire
qualcosa a beneficio della comunità.
Ogni paio di scarpe vecchie conferite,( ma anche i pneumatici, le camere d’aria di biciclette)
permette, la posa di una piastrella, ottenuta dal processo di riciclo delle scarpe esauste
consegnate.
Solo, con il coinvolgimento di tutti, sarà possibile vedere realizzata l’iniziativa.
Idea da diffondere e sviluppare.
Per info : www.esosport.it
TERRA EQUA 2017   : RI-VESTITI !

TERRA EQUA 2017   : RI-VESTITI !

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Il Festival del Commercio Equo e dell’Economia Solidale  dell’Emilia Romagna
che si terrà l’8 e il 9 Aprile 2017 a Bologna presso Palazzo Re Enzo, propone
quest’anno RI-VESTITI ! la moda di fare un’altra Economia.
C’è un filo che lega Noi agli Altri, e ciascuno se lo porta addosso: è quello con il quale
è tessuto il VESTITO che ci mettiamo.
Che parla di noi, ma che spesso viene da un mondo lontano.
Quest’anno il Festival è appunto dedicato al tema della moda, del tessile, dell’abbigliamento,
degli accessori.
Si potrà toccare con mano cosa significa Made in Dignity, Fashion Revolution, Slow Fashion,
Abiti Puliti.
La moda di fare un’altra economia significa poter scegliere di associare:
la qualità del prodotto con la dignità delle persone;
la sostenibilità  per chi indossa un abito con la sostenibilità  della vita di chi lo ha prodotto;
la naturalità delle materie prime con la bellezza di quello che indossiamo;
la responsabilità che abbiamo come consumatori, con la responsabilità che abbiamo come cittadini
verso il Pianeta.
L’industria dell’abbigliamento è una delle più grandi del mondo, vi sono occupati  più di 15 milioni di
persone in Asia e 4 milioni di persone in Europa.
Le retribuzioni dei lavoratori incidono per una quota esigua, fra lo 0,5 e il 3% sul prezzo di vendita
al dettaglio in Europa.
Il Festival propone nei due giorni : laboratori,sfilate, spettacoli,cinema, fashion fair parade, stand.